Due numeri cambiano tutto. Secondo uno studio SimilarWeb, gli utenti che arrivano su un sito tramite raccomandazioni di ChatGPT visitano in media 12 pagine e restano 11,8 minuti. Gli altri utenti? Solo 6,5 pagine e 5,6 minuti. Il doppio del coinvolgimento. Nel frattempo OpenAI annuncia che i dismiss degli annunci su ChatGPT sono calati del 50% grazie a una rilevanza migliorata. Per agenzie e imprese italiane non è una curiosità: è una svolta nei canali di acquisizione.
I numeri che contano
ChatGPT non è più solo un chatbot. Sta diventando un motore di raccomandazione per brand e un canale pubblicitario nativo. I dati SimilarWeb mostrano che il traffico generato da AI conversazionale ha una qualità superiore: più pagine viste, più tempo speso, minore frequenza di rimbalzo. Parallelamente, OpenAI ha ottimizzato il formato degli annunci sponsorizzati: gli utenti li respingono la metà delle volte rispetto a inizio anno. Segno che il contesto conversazionale funziona meglio dei banner tradizionali.
Perché è un cambio di paradigma
Finora le agenzie misuravano l'efficacia dei contenuti su Google e social. Ora entra in gioco un nuovo intermediario: il modello linguistico che suggerisce prodotti, servizi o articoli. Se il tuo brand non è ottimizzato per essere citato da ChatGPT, perdi visite ad alta intenzione. Se invece lavori sulla rilevanza dei contenuti e sulla struttura dati, diventi la risposta che l'AI offre all'utente. Lo stesso vale per gli annunci: il formato conversazionale richiede un tono diverso, meno interruttivo e più informativo.
Cosa fare subito
Primo: rivedere la strategia di contenuti. Le pagine più citate da ChatGPT sono quelle con risposte chiare, dati aggiornati e markup semantico. Secondo: testare campagne sponsorizzate su ChatGPT con messaggi focalizzati su utilità, non su vendita diretta. Terzo: aggiornare i KPI. Il traffico da AI va tracciato separatamente e valutato per valore, non per volume. Strumenti come Google Analytics 4 già permettono di segmentare, ma servono flussi di lavoro automatici. Anche Meta sta spingendo formati AI per annunci, e la convergenza è chiara: chi non si adegua perde terreno. Google, con gli AI Overviews, va nella stessa direzione. In Zenith OS abbiamo integrato dashboard che monitorano il traffico da ChatGPT e l'efficacia degli annunci conversazionali, così le agenzie italiane possono prendere decisioni basate sui dati in tempo reale, senza fatica manuale. È il momento di trattare l'AI come un canale a sé, con metriche e strategie dedicate.
Fonte: https://searchengineland.com/chatgpt-recommendations-brand-website-visits-study-480989, https://searchengineland.com/openai-says-chatgpt-ad-dismissals-have-dropped-50-as-relevance-improves-480991