Google ha appena rilasciato un pacchetto di aggiornamenti che tocca Demand Gen, Merchant Center, API Ads e metriche di traffico. Per le agenzie italiane non sono solo novità tecniche: cambiano il modo di gestire campagne, clienti e report. Vediamo cosa fare subito.

Demand Gen ora ha creatività AI integrate

I tool Gemini generano raccomandazioni creative direttamente nella campagna Demand Gen. Video optimization avanzata e nuove metriche di misurazione. Per un'agenzia significa meno tempo speso in A/B test manuali e più efficienza nel targeting. Se gestisci clienti con budget consistenti su Discovery o YouTube, questa è la svolta per scalare senza moltiplicare risorse.

Ruoli agenzia in Merchant Center: addio confusione

Google introduce nuovi ruoli aziendali nel Merchant Center che centralizzano la gestione degli accessi. Fine dei chaos con account clienti sparsi. Più sicurezza e controllo. Per le agenzie che lavorano con e-commerce è un cambio di paradigma: si riducono i rischi di errori operativi e si accelerano le attivazioni. In pratica, meno tempo a chiedere permessi, più tempo a ottimizzare.

API v24.2: trasparenza AI e nuove misure di sicurezza

La nuova versione dell'API Ads obbliga a dichiarare l'uso dell'AI negli annunci. In più, controlli di sicurezza più stringenti e nuovi report PMax. Le agenzie devono aggiornare i propri sistemi di automazione per essere compliant. Chi usa script o tool custom, deve prepararsi a modifiche tecniche. Ma è anche un'opportunità: dati più puliti e trasparenti migliorano la fiducia del cliente.

Smart Campaigns vanno in pensione: spazio a Performance Max

Google smetterà di supportare la creazione di nuove Smart Campaign via API. La direzione è chiara: tutto converge su Performance Max. Per le agenzie che ancora usano Smart Campaign per clienti piccoli, è ora di migrare. PMax offre più controllo e intelligenza artificiale, ma richiede competenze nuove. Vale la pena investire in formazione.

Desktop supera il mobile nei click? Forse no, ma i dati cambiano

Secondo nuovi benchmark, la CTR desktop cresce mentre quella mobile cala. Non è un inversione di tendenza, ma un segnale: gli utenti desktop sono più propensi a cliccare annunci in certi momenti (es. orario ufficio). Le agenzie devono segmentare le campagne per device e orario, non solo per audience. Un aggiustamento semplice che può migliorare il ROAS.

Questi aggiornamenti impongono una revisione delle strategie di advertising. In Zenith OS abbiamo integrato alert automatici su queste novità per aiutare le agenzie a rimanere allineate senza perdere ore a leggere changelog. Per approfondire, leggi anche il nostro articolo su Traffico falso e responsabilità legale.

Fonte: Search Engine Land

Fonte: https://searchengineland.com/google-gives-demand-gen-new-ai-creative-and-reporting-tools-481087, https://searchengineland.com/google-ads-api-v24-2-adds-ai-transparency-stronger-security-and-new-reporting-481078, https://searchengineland.com/google-introduces-new-merchant-center-agency-roles-481073, https://searchengineland.com/competitor-traffic-demand-gen-negative-intent-conquesting-481004, https://searchengineland.com/google-query-expansion-improve-content-visibility-480917, https://searchengineland.com/how-to-find-whos-using-your-brand-in-paid-search-480645, https://searchengineland.com/google-ads-api-to-stop-supporting-new-smart-campaign-creation-480999, https://www.searchenginejournal.com/google-desktop-ctr-climbs-while-mobile-dips-report-finds/580527/, https://www.searchenginejournal.com/ask-the-ppc-how-do-i-effectively-measure-campaign-success-across-multiple-platforms/576209/