Google ha appena modificato tre aspetti chiave di Ads e Search Console che cambiano il modo di misurare e fatturare il vostro lavoro. Vediamoli uno per uno, con l’impatto concreto su agenzie e consulenti.
Performance Max: metrica gonfiata (una volta sola)
Google ha esteso il report prodotti di PMax a tutte le reti idonee. Il risultato è un aumento una tantum dei dati mostrati. Le agenzie devono avvertire i clienti: il picco non è reale crescita, ma una semplice estensione del tracciamento. Se non lo spiegate, il cliente penserà di aver performato meglio e si aspetterà lo stesso trend costante. Prevenite subito fraintendimenti.
Local Inventory Ads diventano il default
Da ora, per le campagne Shopping idonee, gli annunci di inventario locale sono attivati automaticamente. Sparisce il filtro “prodotti locali” sostituito da un nuovo parametro. Per le agenzie che gestiscono retailer fisici, questo significa una revisione obbligatoria delle strutture di campagne. Verificate che i feed locali siano allineati e che i budget non vengano sprecati in aree senza copertura. È il momento di fare un local GEO baseline audit: controllate se l’AI di Google raccomanda correttamente i vostri clienti e se i dati di posizione sono aggiornati.
Avinash Kaushik: rinegoziate le fee SEO
Secondo il noto analista, i contratti basati sull’attività premiano l’attività, non il risultato. I fee SEO sono scesi dal 25% al 75% negli ultimi anni. La soluzione: passare a un modello basato su giudizio e revenue verificata. In pratica, non fatturate più per ore o keyword, ma per l’impatto sul fatturato cliente. Dovete costruire un feedback loop che colleghi i dati di Google Ads e Search Console a conversioni reali. Se ancora usate metriche vanity come lead volume con lunghi cicli di vendita, state regalando valore.
Il legame con i contenuti e l’indicizzazione
Tutto questo si collega a un punto spesso trascurato: la qualità complessiva del sito. John Mueller di Google ricorda che l’esperienza utente definisce la qualità, non solo il testo. I contenuti decadono in quattro modi (obsolescenza, diluizione, cannibalizzazione, incompletezza). Identificarli e fixarli migliora l’indicizzazione e supporta le campagne Ads. Un sito con contenuti freschi e ben strutturati performa meglio su tutti i fronti.
Per gestire report clienti aggiornati in tempo reale mostrando il valore reale delle vostre strategie, in Zenith OS centralizziamo dati da Ads, Search Console e analytics, permettendovi di passare dalla fatturazione per attività a quella per risultati. Il cambiamento è ora, non aspettate il prossimo aggiornamento di Google.
Fonte: https://searchengineland.com/google-expands-performance-max-product-reporting-across-all-networks-482579, https://searchengineland.com/google-changes-default-local-inventory-ads-behavior-482556, https://searchengineland.com/local-geo-baseline-audit-482477, https://searchengineland.com/move-beyond-lead-volume-b2b-ppc-482449, https://searchengineland.com/content-decay-types-fix-482486, https://www.searchenginejournal.com/google-explains-seo-connection-of-site-quality-to-non-indexed-pages/582683/, https://www.searchenginejournal.com/avinash-kaushik-says-renegotiate-now-seo-fees-25-to-75-lower/581891/, https://martech.org/web-push-advertising-in-2026-market-trends-and-challenges/, https://blog.hootsuite.com/facebook-ad-sizes/, https://blog.hootsuite.com/meta-verified/