Google sta riscrivendo le regole del gioco per chi investe in advertising. Tre novità, arrivate in rapida successione, cambiano il modo in cui agenzie, social media manager e imprese italiane devono impostare le campagne. Se non aggiorni la strategia, lasci soldi sul tavolo o, peggio, li spendi male.

Annunci locali: attivazione automatica da fine agosto

Dal 31 agosto Google attiverà i Local Inventory Ads di default per tutte le campagne Shopping. Significa che i tuoi prodotti potranno comparire negli annunci con disponibilità in negozio fisico senza che tu abbia fatto nulla. Per le aziende con retail fisico è un'opportunità enorme, ma anche un rischio: se i dati di inventario non sono aggiornati, mostrerai prodotti esauriti. Verifica subito il feed locale in Google Merchant Center. Non aspettare l'attivazione forzata.

Lead form: niente più soglia di spesa da 50.000 dollari

Google ha eliminato il requisito di 50.000 dollari di spesa mensile per utilizzare i Lead Form assets. Ora chiunque può attivarli, con nuove integrazioni e requisiti semplificati. Per le agenzie italiane è una svolta: puoi generare lead direttamente dall'annuncio senza landing page, anche per clienti con budget ridotti. Attenzione però: la qualità del lead dipende dalla strategia di targeting e dal form stesso. Testa varianti e monitora le conversioni reali.

AI Mode: la pubblicità si insinua nei risultati generativi

Le nuove analisi mostrano che in AI Mode di Google gli annunci compaiono su un keyword commerciale su tre. Ancora più interessante: Google stesso è il secondo dominio più citato tra le fonti, grazie ai Business Profile e ai Product Knowledge Panel. Per i brand significa che la visibilità organica nei risultati AI non basta: bisogna presidiare anche gli annunci all'interno dell'esperienza generativa. Inoltre, strumenti come Zenith OS aiutano a tracciare la brand presence negli AI Overviews, un'attività che i semplici spot-check non riescono a coprire.

La domanda per agenzie e imprese è una sola: stai monitorando dove e come appare il tuo brand nei nuovi formati pubblicitari di Google? Chi non lo fa rischia di sparire dal radar dei clienti. Abbiamo già visto cosa succede quando Google è costretto a cambiare le regole sulla condivisione dei dati: chi si adatta per primo vince. Ora è il momento di agire.

Fonte: https://searchengineland.com/google-confirms-local-inventory-ads-will-be-enabled-by-default-482779, https://searchengineland.com/google-drops-50k-ad-spend-requirement-for-lead-form-assets-482759, https://www.searchenginejournal.com/ai-overviews-visibility-a-reliable-way-to-track-what-spot-checks-miss-webinar/582955/, https://www.searchenginejournal.com/google-ai-mode-shows-ads-on-1-in-3-commercial-keywords/582976/, https://www.searchenginejournal.com/google-is-ai-modes-no-2-cited-domain-data-shows/582941/