Google ha aggiornato la documentazione ufficiale sul crawl budget. La novità è chiara e concreta: per le pagine che non cambiano, il consiglio è rispondere a Googlebot con il codice di stato HTTP 304 Not Modified. Una raccomandazione che sembra tecnica, ma che per agenzie e titolari di siti e-commerce ha un impatto diretto su indicizzazione e risorse server.
Cosa cambia davvero
Il 304 non è una novità nel protocollo HTTP. La novità è che Google lo indica esplicitamente come strategia per conservare il crawl budget. In pratica, se una pagina non è modificata, il server può rispondere con 304 invece di 200. Googlebot capisce che non serve scaricare di nuovo l'intero contenuto. Risultato: meno banda consumata, meno carico sul server e più budget per le pagine che contano davvero.
Perché è importante per chi gestisce siti grandi
Per i portali con migliaia di pagine, blog con archivi enormi o e-commerce con schede prodotto statiche, il risparmio è significativo. Il crawl budget diventa critico quando il sito supera le decine di migliaia di URL. Implementare il 304 significa dare a Googlebot la possibilità di scansionare più pagine utili nello stesso tempo. Una mossa che migliora l'efficienza complessiva della scansione.
Come implementarlo senza rischi
La soluzione più semplice è configurarlo a livello di server o CDN. Per WordPress, plugin di caching come WP Rocket o LiteSpeed Cache possono gestire automaticamente le intestazioni ETag e Last-Modified. Attenzione però a un dettaglio: il 304 funziona solo se il server invia correttamente le intestazioni di validazione. Senza ETag o Last-Modified, Googlebot non può verificare se la pagina è cambiata. Verificate con Google Search Console che le pagine vengano effettivamente servite con 304 dopo la configurazione.
Il collegamento con l'AI e la qualità
Questa raccomandazione arriva in un momento in cui Google spinge sempre più verso la qualità e l'eliminazione dei contenuti superflui. Risparmiare crawl budget significa anche dare più peso alle pagine che meritano di essere indicizzate. Per le agenzie, è un argomento forte da portare ai clienti: ottimizzare la scansione è parte della strategia SEO complessiva, non un dettaglio tecnico. E se gestite la vostra strategia con strumenti come Zenith OS, potete monitorare l'impatto di queste modifiche direttamente nel vostro flusso di lavoro.
Fonte: https://www.searchenginejournal.com/free-advanced-link-training-lessons/584551/, https://www.searchenginejournal.com/google-recommends-using-304-status-code-to-conserve-crawl-budget/584543/