Due novità Google in poche ore. La prima riguarda Performance Max: arriva Channel Diagnostics. La seconda riguarda AMP: Google Search ora invia traffico direttamente alle pagine AMP ospitate dagli editori. Per agenzie e imprese italiane sono cambiamenti operativi immediati.
Channel Diagnostics per Performance Max
Google ha aggiunto una sezione di diagnostica per canale all'interno delle campagne PMax. Serve a identificare asset mancanti o disapprovati che limitano il rendimento. Fino a oggi si lavorava al buio. Ora ogni agenzia può vedere esattamente quali risorse creative non stanno performando per canale (Search, Display, YouTube, Discovery). Basta un colpo d'occhio per correggere il tiro. Se un video manca su YouTube, il sistema lo segnala. Se un'immagine non ha il testo alternativo, lo dice. Zero congetture.
Google torna alle AMP pubblicate dagli editori
Google ha chiarito che continuerà a supportare il formato open-source AMPhtml. Ma la novità è che ora il collegamento nei risultati di ricerca porta direttamente alla pagina AMP ospitata dall'editore, non più a una cache Google. Questo significa più controllo per publisher e marketer. I dati di navigazione restano sul sito originale. Le pagine caricano veloce, ma il tracciamento è tutto vostro. Per chi lavora su siti AMP, è un cambio di paradigma: niente più dipendenza dalla cache di terze parti.
Perché importa ad agenzie e social media manager
Le campagne PMax sono sempre più centrali nelle strategie advertising. Poter diagnosticare le carenze per canale significa ottimizzare il ROAS con precisione chirurgica. Per i social media manager che integrano annunci con contenuti organici, sapere che un asset video è disapprovato permette di intervenire prima che il budget bruci. Sul lato AMP, chi gestisce siti editoriali o e-commerce vede migliorare la user experience e la proprietà dei dati. Due aggiornamenti che sembrano tecnici, ma cambiano la gestione quotidiana delle campagne e dei contenuti.
Cosa fare subito
Entrate in Google Ads e controllate la nuova sezione Channel Diagnostics nelle campagne Performance Max. Correggete gli asset segnalati. Per le AMP, verificate che le pagine siano accessibili e aggiornate. Se non le usate, valutate il ritorno: ora conviene di più. Restate aggiornati perché Google continua a modificare le regole del gioco, come abbiamo visto con l'introduzione di costi per l'AI e nuove modalità di ricerca.
Fonte: https://searchengineland.com/google-adds-channel-diagnostics-to-performance-max-481445, https://searchengineland.com/google-search-now-sends-searchers-directly-to-publisher-hosted-amp-pages-481431