Google ha appena integrato Google Business Profile direttamente nell'app Gemini. In pratica, potremo gestire schede locali, rispondere a recensioni e aggiornare informazioni con un assistente AI conversazionale. La novità arriva insieme ad un'espansione degli annunci AI Search e al nuovo AI Max. Cosa significa per chi lavora nella gestione dei clienti e dei social? Tutto.
Una dashboard unica per la visibilità locale
Fino a ieri, per gestire le schede Google di più clienti dovevamo saltare tra strumenti esterni o loggare manualmente. Ora Gemini diventa un cruscotto centralizzato. Possiamo chiedere 'Apri la scheda di [cliente] e aggiorna gli orari festivi' e lui esegue. Questo taglia i tempi morti e riduce gli errori. Per le agenzie italiane è una svolta: la gestione della SEO locale diventa più rapida e delegabile a junior o all'AI stessa. Attenzione però: la personalizzazione resta umana. Le risposte alle recensioni generate dall'AI vanno sempre supervisionate, specialmente in settori sensibili come ristorazione o sanità.
AI Max e AI Search Ads: più automazione, più dati
Ginny Marvin, durante la Google Marketing Live, ha chiarito che AI Max non è solo un aggiornamento delle campagne Performance Max. È un cambio di paradigma: Google spinge gli advertiser a usare segnali first-party e a fidarsi dell'ottimizzazione automatica. Per le agenzie significa ripensare le strategie di bidding e creatività. Meno controllo manuale, più test su audience e contenuti. Il rischio? Perdere il contatto con il cliente finale se non si bilancia automazione e umanità. Proprio come nel social media management, dove l'algoritmo premia la conversazione autentica, come abbiamo visto nell'analisi di Instagram 2026.
Meno query sul web aperto, più risposte AI
Non è un caso che Google stringa il cerchio su Gemini e Business Profile. Con solo il 23% delle query che arriva al web aperto, come abbiamo raccontato in un articolo recente, le schede locali e le risposte AI diventano la vetrina principale. Per le agenzie è urgente aggiornare le informazioni dei clienti in tempo reale e ottimizzare i contenuti per le risposte vocali. Chi non lo fa, scompare dal radar degli utenti.
Note per agenzie e SMM
Questa integrazione cambia il flusso di lavoro. Possiamo usare Gemini per aggregare dati di più clienti e generare report rapidi. Ma attenzione alla privacy: ogni comando è un dato che transita su server Google. Per le agenzie che gestiscono decine di schede, il consiglio è di impostare limiti chiari e non affidare decisioni strategiche all'AI senza revisione. In Zenith OS, abbiamo integrato un modulo di controllo per la revisione umana delle risposte generate, proprio per garantire coerenza e compliance. Il 2026 è l'anno in cui l'automazione vince, ma solo se resta al servizio della relazione con il cliente.
Fonte: https://searchengineland.com/ginny-marvin-clarifies-ai-max-ai-search-ads-and-what-advertisers-should-prioritize-after-gml-479838, https://www.searchenginejournal.com/google-is-adding-business-profile-tools-to-the-gemini-app/578824/, https://techcrunch.com/2026/06/10/opendoors-india-exit-is-fueling-a-bigger-conversation-about-ai-and-outsourcing/, https://techcrunch.com/2026/06/10/anthropics-dario-amodei-has-just-one-direct-report/, https://techcrunch.com/2026/06/10/xai-fired-an-engineer-who-raised-alarms-about-grok-safety-new-lawsuit-claims/, https://techcrunch.com/2026/06/10/fresh-off-bond-sale-amazon-borrows-17-5-billion-from-banks-as-ai-spending-continues/, https://techcrunch.com/2026/06/09/how-justin-ernest-invested-nearly-500m-into-hot-startups-without-a-traditional-vc-fund/