Mentre tutti trattano con Google per l'uso dei contenuti, Meta continua a leggere il web senza pagare nulla. Lo rivela un'analisi di Search Engine Journal che accende i riflettori su un doppio standard che le agenzie devono conoscere. Il colosso di Zuckerberg estrae dati da milioni di siti per addestrare i suoi modelli AI, ma a differenza di Google non sta negoziando accordi di licensing con gli editori.
Perché è importante per chi gestisce contenuti
Questa asimmetria ha implicazioni pratiche immediate. Se pubblichi contenuti originali per i tuoi clienti, quei testi possono finire nei dataset di addestramento di Meta senza alcun ritorno economico. Google, al contrario, sta siglando accordi con editori e piattaforme, riconoscendo il valore dei contenuti. Per le agenzie significa ripensare la strategia di distribuzione: non basta creare buoni contenuti, bisogna capire chi li usa e come.
Il rischio reputazionale cresce
La questione si intreccia con un altro scandalo recente. Wired ha scoperto che Meta ha pubblicato annunci per un'app in grado di "spogliare" digitalmente politiche donne attraverso deepfake. Un video porno con il volto di una nota politica è stato usato come pubblicità. Apple ha rimosso l'app dall'App Store solo dopo le pressioni della testata. Per chi gestisce social e campagne, è un campanello d'allarme: le piattaforme non sempre filtrano contenuti illegali o dannosi prima della pubblicazione.
Cosa devono fare le agenzie oggi
Primo, monitorare come Meta utilizza i contenuti dei clienti. Secondo, valutare accordi di licensing se si producono contenuti di valore. Terzo, implementare policy rigorose contro i deepfake nelle campagne, per evitare rischi reputazionali. Il tema dei contenuti AI è caldo: come abbiamo visto con il recente aggiornamento di Google, la qualità e l'origine dei contenuti contano sempre di più. Anche la mossa di ByteDance con la MPA sul copyright mostra che il settore si sta muovendo verso regole più chiare.
Le agenzie che ignorano questi segnali rischiano di trovarsi esposte. Chi invece adegua subito le proprie strategie, trasformando la trasparenza in un vantaggio competitivo, sarà pronto a gestire la prossima evoluzione del panorama digitale. In Zenith OS abbiamo integrato strumenti di monitoraggio dei contenuti per aiutare i nostri clienti a mantenere il controllo, anche quando le piattaforme non lo garantiscono.
Fonte: https://www.socialmediatoday.com/news/x-algorithm-insights-highlight-key-posting-strategies/828094/, https://www.searchenginejournal.com/everyone-is-negotiating-with-google-while-meta-reads-the-web-for-free/584465/, https://www.wired.com/story/meta-ran-ads-for-an-app-promising-to-nudify-female-politicians/