La crescita della paid search su Google ha subito un rallentamento nel Q2 2026. Dopo aver assorbito il crollo del traffico organico, i confronti con l'anno precedente si fanno più difficili. Per agenzie e inserzionisti, questo significa una sola cosa. I budget PPC vanno ripensati, non tagliati alla cieca.

Perché il rallentamento è importante

La paid search era diventata l'ancora di salvezza per molti brand. Con l'organico in caduta, le aziende hanno spostato tutto sul paid. Ora che la crescita rallenta, il margine di errore si assottiglia. Non basta più aumentare la spesa. Serve ottimizzazione chirurgica. I dati del Q2 mostrano che i CPC stanno salendo in alcuni settori chiave, mentre i tassi di conversione si stabilizzano. Chi fa solo gestione account, senza una strategia data-driven, rischia di bruciare budget.

Implicazioni concrete per agenzie e SMM

Per le agenzie, il messaggio è chiaro. La paid search non può più essere un reparto isolato. Va integrata con una visione più ampia della customer journey. I social media manager devono collaborare strettamente con chi gestisce i budget Google. I dati provenienti dai social ads possono informare le keyword e viceversa. Inoltre, è il momento di rivedere le offerte. Le campagne automated bidding vanno monitorate da vicino, perché gli algoritmi reagiscono ai cambiamenti di mercato. Non date per scontato che ciò che funzionava a gennaio funzioni ad agosto.

Un altro aspetto cruciale è la creatività degli annunci. Con la crescita che rallenta, la differenza la fa il messaggio. Testate nuove varianti, puntate su formati che catturano attenzione. E non dimenticate le estensioni. Possono migliorare il CTR senza aumentare la spesa.

Il rallentamento del Q2 è anche un campanello d'allarme per chi dipendeva esclusivamente dalla paid search. Diversificate le fonti di traffico. Investite in canali che possono integrare, come la social advertising mirata. Se non lo fate, sarete vulnerabili a qualsiasi fluttuazione futura. Questo non significa abbandonare Google, ma costruire un ecosistema più resiliente.

Per chi cerca strumenti per gestire questa complessità, l'automazione può aiutare. In Zenith OS, ad esempio, centralizziamo la gestione delle campagne e dei contenuti per avere una visione unica. Ma la tecnologia è solo un mezzo. La strategia resta il vostro compito principale.

Fonte: https://www.searchenginejournal.com/paid-search-absorbed-organics-collapse-then-q2-slowed-down/583560/, https://www.searchenginejournal.com/woocommerce-social-login-wordpress-plugin-enables-full-site-takeover/584601/, https://www.technologyreview.com/2026/08/04/1141098/the-download-robot-restrictions-ice-dna/, https://www.wired.com/story/ai-tells-detection-world-series-of-poker-espn/