Quanto chiedere a un cliente per la gestione social? Se sei un’agenzia o un freelance, questa domanda ti tiene sveglio la notte. Troppo alto e perdi il cliente, troppo basso e lavori in perdita. Noi lo affrontiamo ogni giorno con i brand che gestiamo attraverso Zenith OS, e sappiamo che non esiste una tariffa universale. Esiste però un metodo per calcolare la tua, partendo dai numeri reali e dal valore che porti.
Perché le tariffe standard non esistono (e va bene così)
Su LinkedIn trovi liste di prezzi: “da 500 a 3000 euro al mese”. Inutili. Ogni agenzia ha costi diversi, clienti diversi, posizionamenti diversi. Un’agenzia di Como gestisce un’azienda manifatturiera, una di Cosenza un ristorante. La forbice è enorme. Quello che conta è il valore che la gestione social produce: aumento di fatturato, lead qualificati, brand awareness. Non le ore passate a scrivere post.
Noi ragioniamo sempre in termini economici. Se un cliente genera 5000€ di vendite al mese grazie ai social, il tuo contributo vale molto più di 1000€ di canone. Il pricing deve riflettere questo, non il costo di un abbonamento a Canva.
I tre modelli di pricing per la gestione social
1. Mensile fisso (il più diffuso)
Un canone mensile che copre un pacchetto di servizi: X post a settimana, storie, community management, reporting. Semplice, prevedibile. Attenzione: se il cliente non cresce, dopo 6 mesi sembrerà caro. Devi mostrare risultati misurabili.
2. Retainer + bonus sui risultati
Base fissa più variabile legata a KPI: lead, vendite, crescita follower qualificati. Funziona bene con clienti che capiscono il marketing diretto. Richiede un tracciamento preciso. In Zenith abbiamo automatizzato il reporting per rendere questo modello trasparente.
3. A progetto
Per campagne specifiche (lancio prodotto, evento). Si quota in base alla complessità. Utile per clienti che non vogliono un impegno continuativo. Il rischio è non fidelizzare.
Noi consigliamo il modello mensile con revisione trimestrale. Permette di adeguare le tariffe al valore crescente.
Le fasce di prezzo reali in Italia nel 2026
Basandoci sulle agenzie che seguiamo e su dati di settore (come lo studio di Digital4.biz), ecco le fasce attuali:
- Base (piccola impresa locale, 1-2 piattaforme): 300-600€/mese. Di solito 3-4 post a settimana, nessuna ads.
- Medio (azienda strutturata, 3 piattaforme + community): 600-1200€/mese. Include content creation, calendario, interazione.
- Premium (brand nazionale, strategia completa + adv): 1500-4000€/mese. Pianificazione, produzione media, gestione budget adv, report avanzati.
- Enterprise (multi-brand, agenzia esterna): 4000€+ /mese. Team dedicato, KPI contrattuali, senior management.
Queste sono tariffe da agenzia con partita IVA e costi reali. Un freelance con poche spese può partire più basso, ma attenzione a non creare un tetto difficile da superare.
Come calcolare la tua tariffa minima (e non perdere soldi)
Prima di quotare, calcola il tuo costo orario minimo:
Costo orario minimo = (Costi fissi mensili + Profitto minimo) / Ore fatturabiliCosti fissi mensili: affitto, software (Canva, Later, Zenith OS, strumenti AI), commercialista, parte di utenze, assicurazioni, segreteria. Se sei in team, includi gli stipendi lordi divisi per numero di clienti.
Ore fatturabili: quante ore al mese dedichi a un cliente? Non 160, ma realisticamente 40-60 per cliente se lo segui full time. Per un pacchetto base, saranno 10-15 ore.
Profitto minimo: non lavorare a break-even. Almeno il 20-30% sul costo orario.
Esempio: costi fissi totali 3000€/mese, ore fatturabili totali 80, profitto voluto 20% → 3000/80 = 37,5€/ora + 20% = 45€/ora. Per un pacchetto da 15 ore: 675€/mese. Questo è il tuo pavimento. Non scendere sotto.
Come presentare il preventivo (value, non compiti)
Non scrivere: “10 post + 4 storie + 1 report mensile = 800€”. Scrivi: “Strategia social focalizzata su vendita diretta – 800€/mese include produzione contenuti, gestione community e report settimanale con lead generati”. Il cliente deve capire cosa ottiene in termini di business, non di ore.
Usa casi studio interni. “Abbiamo fatto crescere il fatturato del 15% in 3 mesi per un cliente simile” – questo giustifica una tariffa premium.
E qui entra la nostra esperienza: in Zenith abbiamo strutturato i piani per aiutare le agenzie a tracciare il tempo e i costi, ma il pricing devi deciderlo tu. Lo strumento ti dà i numeri reali per negoziare.
Errori da evitare
- Non sottovalutare il costo di acquisizione cliente. Il tempo di consulenza, proposte, revisioni è pagato da altri clienti. Includilo nel calcolo.
- Non tenere le tariffe ferme per anni. Ogni anno rivedi: inflazione, esperienza, nuovi servizi (es. AI). Aumenta del 10-15% per cliente esistente se i risultati sono buoni.
- Non basarti sulla concorrenza. Il tuo competitor può avere costi più bassi o una strategia differente. Tu conosci i tuoi numeri.
- Non lavorare gratis per “farti conoscere”. Un cliente che non paga non ti rispetta. Inizia con tariffe scontate ma mai zero.
In sintesi — cosa fare adesso
- Calcola il tuo costo orario minimo usando la formula sopra.
- Definisci 2-3 pacchetti con chiari deliverable e valore dichiarato.
- Fissa una revisione trimestrale di tariffe con ogni cliente.
- Crea un preventivo che parli di business, non di task.
- Leggi la nostra guida completa su gestire un’agenzia digitale redditizia per approfondire margini e crescita.
E se vuoi avere sotto controllo i costi reali di ogni cliente, prova Zenith OS: 30 giorni gratis, niente carta di credito.
